Di tutto un po'

lunedì 13 gennaio 2014

Il Cassetto


Ogni tanto mi diletto nella scrittura. Non sono granché ma credo di riuscire a trasmettere qualche emozione o almeno lo spero....

Aveva una stanzetta molto piccola ed angusta di forma quasi triangolare. Il letto lungo una parete, un armadio ad un’anta ed il balcone lungo la seconda e lungo la terza, un tavolo non molto grande ed una porta piccola ma a doppio battente .
Una cameretta che le permetteva di tagliare fuori il mondo e tutto il dolore che agitava e vegetava indisturbato tra le pareti di quella buia antica casa e nel cuore dei suoi cari. L’armadio custodiva i suoi abiti, una scatola con la biancheria intima e qualche altro effetto personale. Era un armadio in noce, piuttosto alto ed aveva alla base un bel cassetto.
Quel cassetto era solo suo e nessuno poteva avervi accesso perché una grossa chiave, ben nascosta, custodiva i suoi segreti. Aveva cercato lungamente una carta che potesse foderarlo, non una qualsiasi da regalo o da imballaggio ma una carta che fosse un cielo azzurro pieno di stelle. Era tutto ordine e pulizia in quello scrigno ed ogni giorno Lisa aggiungeva qualcosa a ciò che già conteneva.
Quando la sera scendeva nella casa ed il sonno di tutti prendeva il sopravvento sul dolore, un pianto liberatorio rigava le sue guance e l’unica cosa che le dava sollievo era aprire quel cassetto ed ammirare tutte le cose belle custodite. Ogni tanto lo sistemava qua e là organizzando meglio quello che forse era stato deposto disordinatamente.
Il tempo passava, il cassetto si riempiva sempre di più e Lisa riusciva a mala pena ad evitare la fuoriuscita di ciò cui tanto teneva. Quando si cresce , è noto, cresce tutto di noi ed intorno a noi ed anche quel cassetto non poteva più contenere le sue ricchezze
Dal momento che tutto era stato distribuito saggiamente nel passare del tempo, Lisa pensò che fosse ora di buttar via qualcosa, ma cosa? Non vi era dubbio, bisognava liberarsi di ciò che più ingombrava cioè di ciò che aveva custodito quando era ancora una ragazzina e che pensava un giorno di poter mostrare al mondo.
Era molto doloroso riconoscere di dover rinunciare a quello che era così importante un tempo. Gli anni trascorrevano inarrestabili ed il cassetto di Lisa veniva svuotato puntualmente. Era una donna ormai ma quella cameretta non era cambiata, quell’armadio era pieno zeppo di cose ed abiti non più della taglia di bimba, la porta era ancora più piccola.
Soltanto una cosa era cresciuta con Lisa, il suo dolore. Pensò che era ormai inutile custodire tutti quei segreti, occorreva rinunciare a molti di essi così aprì il cassetto e fece volar via tutti i suoi sogni …..ma non buttò via la chiave, rivestì il cassetto con una carta verde brillante e vi custodì la speranza tra una lacrima ed un sorriso. -
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Ogni tanto mi diletto nella scrittura. Non sono granché ma credo di riuscire a trasmettere qualche emozione o almeno lo spero....

Aveva una stanzetta molto piccola ed angusta di forma quasi triangolare. Il letto lungo una parete, un armadio ad un’anta ed il balcone lungo la seconda e lungo la terza, un tavolo non molto grande ed una porta piccola ma a doppio battente .
Una cameretta che le permetteva di tagliare fuori il mondo e tutto il dolore che agitava e vegetava indisturbato tra le pareti di quella buia antica casa e nel cuore dei suoi cari. L’armadio custodiva i suoi abiti, una scatola con la biancheria intima e qualche altro effetto personale. Era un armadio in noce, piuttosto alto ed aveva alla base un bel cassetto.
Quel cassetto era solo suo e nessuno poteva avervi accesso perché una grossa chiave, ben nascosta, custodiva i suoi segreti. Aveva cercato lungamente una carta che potesse foderarlo, non una qualsiasi da regalo o da imballaggio ma una carta che fosse un cielo azzurro pieno di stelle. Era tutto ordine e pulizia in quello scrigno ed ogni giorno Lisa aggiungeva qualcosa a ciò che già conteneva.
Quando la sera scendeva nella casa ed il sonno di tutti prendeva il sopravvento sul dolore, un pianto liberatorio rigava le sue guance e l’unica cosa che le dava sollievo era aprire quel cassetto ed ammirare tutte le cose belle custodite. Ogni tanto lo sistemava qua e là organizzando meglio quello che forse era stato deposto disordinatamente.
Il tempo passava, il cassetto si riempiva sempre di più e Lisa riusciva a mala pena ad evitare la fuoriuscita di ciò cui tanto teneva. Quando si cresce , è noto, cresce tutto di noi ed intorno a noi ed anche quel cassetto non poteva più contenere le sue ricchezze
Dal momento che tutto era stato distribuito saggiamente nel passare del tempo, Lisa pensò che fosse ora di buttar via qualcosa, ma cosa? Non vi era dubbio, bisognava liberarsi di ciò che più ingombrava cioè di ciò che aveva custodito quando era ancora una ragazzina e che pensava un giorno di poter mostrare al mondo.
Era molto doloroso riconoscere di dover rinunciare a quello che era così importante un tempo. Gli anni trascorrevano inarrestabili ed il cassetto di Lisa veniva svuotato puntualmente. Era una donna ormai ma quella cameretta non era cambiata, quell’armadio era pieno zeppo di cose ed abiti non più della taglia di bimba, la porta era ancora più piccola.
Soltanto una cosa era cresciuta con Lisa, il suo dolore. Pensò che era ormai inutile custodire tutti quei segreti, occorreva rinunciare a molti di essi così aprì il cassetto e fece volar via tutti i suoi sogni …..ma non buttò via la chiave, rivestì il cassetto con una carta verde brillante e vi custodì la speranza tra una lacrima ed un sorriso. -

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